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Casa Aurora: la Storia

casa aurora Il Centro di Aiuto alla Vita di Prato, fin dall'inizio della sua attività volta a proteggere la vita umana nascente, si è preoccupato di reperire alloggi per famiglie o per mamme in difficoltà, particolarmente donne sole con bimbi piccoli.
Dopo varie esperienze, il Vescovo di Prato, Mons. Fiordelli, che aveva sempre dimostrato grande sensibilità per questi problemi, dispose tramite la Caritas Diocesana di Prato che la Quaresima di Carità 1988 fosse dedicata alla riflessione sulla vita umana nascente e all'impegno per aiutarla e proteggerla.

La raccolta effettuata nelle chiese della Diocesi durante la Domenica delle Palme di quell'anno fu finalizzata alla realizzazione di mini-appartamenti per donne sole in stato di gravidanza o con bimbi piccoli.

Il progetto però si concretizzò in una forma diversa da quella programmata e cioè nella ristrutturazione di un appartamento di proprietà della Curia di Prato all'interno del quale furono realizzate tre camere, ciascuna con il suo bagno ed attrezzate per accogliere le mamme con i loro piccoli; una cameretta, anch'essa con servizi,per ospitare una custode; e una grande cucina con tre punti cottura separati.
Dopo un cammino lungo e certamente non privo di ostacoli, si giunse all'8 giugno 1996, giorno in cui venne inaugurata “Casa Aurora”, alla presenza del Vescovo di Prato, Mons. Gastone Simoni, del Vescovo Emerito Mons. Pietro Fiordelli, dell'assessore della Provincia di Prato Massimo Logli e dell'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Prato Rita Frosini.
casa aurora
CASA AURORA è stata realizzata proprio pensando a chi è all'aurora della vita: al bimbo nel seno materno. E' a lui che il Centro di Aiuto alla Vita si rivolge in modo particolare; è lui che riconosce come persona da accogliere e amare nella sua unicità; è lui che vuole accompagnare, con la sua mamma, i suoi genitori, durante la nascita e la vita.

casa aurora CASA AURORA accoglie gratuitamente, in via temporanea madri con neonati o donne in gravidanza, che si trovino in difficoltà per mancanza di alloggio. La permanenza a CASA AURORA è una tappa breve nell'arco della vita di una mamma, ma è una tappa che ha un significato molto profondo perchè vissuta in un momento di particolare ansia e preoccupazione per il futuro.
E' strutturata in modo tale da offrire ad ogni ospite la privacy di cui ha bisogno per superare i propri problemi ed acquistare la propria autonomia.Le operatrici e le volontarie del Centro si alternano con la loro presenza, offrendo alle ospiti il sostegno umano che faccia sentire loro CASA AURORA come il luogo della, seppur temporanea, sicurezza abitativa, della sosta, della fiducia e della progettazione per il futuro. Quello che viene offerto, sia dal punto di vista logistico, sia dal punto di vista sociale, è semplice e povero, ma è comunque un segno tangibile e concreto della cura e della premura che il Centro, emanazione della Chiesa di Prato, ha verso la vita umana nascente.

La casa tuttavia risultava insufficiente, in quanto ospita solo quattro mamme ed i loro bambini, e inadeguata per le ospiti perchè si trova al terzo piano senza ascensore. Per questi motivi, in occasione del trentennale del Centro di Aiuto alla Vita, la Diocesi di Prato, tramite la Caritas Diocesana, ha messo a disposizione una casa più ampia, che necessitava di tante opere di ristrutturazione. La nuova struttura dà ospitalità ad un massimo di dieci mamme con i loro bambini.

Per il C.A.V. sarà un impegno maggiore, ma con questo potrà rispondere meglio alla sua vocazione di servire chi è all'aurora della vita.

Testimonianze

Io sono stata a Casa Aurora, una realtà che non conoscevo, ma che mi ha coinvolto molto perché ho sempre vissuto circondata da bambini e sono sempre stata contraria all'aborto, adesso più che mai. Mi hanno lasciato un segno importante prima di tutto le donne che ho trovato, ma in particolare i due bambini con cui ho giocato perché mi hanno accolto subito in modo caloroso e hanno mostrato le loro debolezze anche se ero una persona esterna. In quella casa mi sono sentita davvero parte di una famiglia, vedere come persone che hanno bisogno di aiuto riescano a darsi una mano a vicenda, a conoscersi nonostante ognuna abbia una storia diversa e un dolore alle spalle diverso; ma soprattutto il loro aiutarsi nonostante siano provenienti da diverse culture e diverse realtà. Questa esperienza mi è servita per dare più peso alla vita umana fin dal concepimento e mi ha fatto capire quanto sia importante proteggere i bambini già prima che nascano. In più adesso sono un po’ più consapevole di quelle che sono alcune realtà di Prato e di quanto ci sia bisogno d'aiuto e di umanità.
E. B.

Quest'esperienza è stata stupenda e rigenerativa, perché mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto crescere e mi ha fatto cambiare idea su molte cose anche importanti. La realtà che ho conosciuto è stata Casa Aurora, dove ci sono mamme che hanno una storia difficile alle spalle e sono donne di tutte le età. La cosa che più mi ha fatto capire la forza di queste donne è stato il coraggio che hanno messo per riuscire a portare avanti la gravidanza comunque, anche con molte difficoltà. Grazie all'associazione Centro di Aiuto alla Vita loro riescono ad andare avanti, a girare pagina e continuare la loro vita con il proprio bambino. Una cosa che mi sono portata a casa è il mio cambio di opinione riguardo l'aborto: io ero a favore per tutte le età, ma dopo essere stata in questa casa sono riuscita a capire che non è importante l'età di una donna, ma il coraggio di crescere un bambino in vite difficili. A Casa Aurora le mamme non sono ospiti, ma sono parte di una famiglia che è composta da loro e dai volontari, perché serve un conforto affettivo che le aiuti. Grazie a quest'esperienza che mi ha fatto rinascere.
F. M.




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