Casa Aurora

Un luogo sicuro per mamma e neonato

Casa Aurora è una struttura di accoglienza temporanea del Centro di Aiuto alla Vita, pensata per mamme in gravidanza o con bambini piccoli che vivono un momento di difficoltà. Casa Aurora offre loro un ambiente sicuro, discreto e orientato all’autonomia.

Pensando all’aurora della vita

Casa Aurora è stata realizzata proprio pensando a chi è all’aurora della vita: al bimbo nel seno materno. È a lui che il Centro di Aiuto alla Vita si rivolge in modo particolare; è lui che riconosce come persona da accogliere e amare nella sua unicità; è lui che vuole accompagnare, con la sua mamma, i suoi genitori, durante la nascita e la vita.

Accoglienza abitativa
gratuita e riservata

Casa Aurora accoglie temporaneamente donne in gravidanza o mamme con neonati che si trovano in situazioni di difficoltà abitativa. La struttura è pensata per garantire a ogni ospite la privacy e la tranquillità necessarie per affrontare un momento fragile e delicato della propria vita, offrendo un luogo sicuro e dignitoso.

Supporto umano e relazionale

Le operatrici e le volontarie del Centro di Aiuto alla Vita si alternano nella casa con discrezione e continuità, creando un ambiente di vicinanza, fiducia e ascolto. La loro presenza rappresenta un sostegno concreto e umano che fa sentire ogni ospite accompagnata e mai sola.

Percorsi verso l’autonomia personale

Casa Aurora non è solo un luogo di accoglienza, ma anche uno spazio dove le mamme possono riprendere fiato e iniziare un percorso di riorganizzazione personale. L’obiettivo è aiutarle a superare le difficoltà, ritrovare sicurezza e autonomia, e prepararsi a costruire un futuro stabile per sé e per il proprio bambino.

Servizi essenziali semplici ma concreti

Sebbene i mezzi a disposizione siano volutamente sobri, l’aiuto offerto è tangibile: dalla sicurezza di un alloggio confortevole alla disponibilità di beni di prima necessità e relazioni di sostegno. Ogni gesto rappresenta l’impegno concreto della comunità, attraverso il CAV, per difendere e promuovere la vita nascente.

La storia della casa

Il Centro di Aiuto alla Vita di Prato, fin dall’inizio della sua attività volta a proteggere la vita umana nascente, si è preoccupato di reperire alloggi per famiglie o per mamme in difficoltà, particolarmente donne sole con bimbi piccoli.

Dopo varie esperienze, il Vescovo di Prato, Mons. Fiordelli, che aveva sempre dimostrato grande sensibilità per questi problemi, dispose tramite la Caritas Diocesana di Prato che la Quaresima di Carità 1988 fosse dedicata alla riflessione sulla vita umana nascente e all’impegno per aiutarla e proteggerla.

La raccolta effettuata nelle chiese della Diocesi durante la Domenica delle Palme di quell’anno fu finalizzata alla realizzazione di mini-appartamenti per donne sole in stato di gravidanza o con bimbi piccoli.

Il progetto però si concretizzò in una forma diversa da quella programmata e cioè nella ristrutturazione di un appartamento di proprietà della Curia di Prato all’interno del quale furono realizzate tre camere, ciascuna con il suo bagno ed attrezzate per accogliere le mamme con i loro piccoli; una cameretta, anch’essa con servizi, per ospitare una custode; e una grande cucina con tre punti cottura separati.

Dopo un cammino lungo e certamente non privo di ostacoli, si giunse all’8 giugno 1996, giorno in cui venne inaugurata Casa Aurora, alla presenza del Vescovo di Prato, Mons. Gastone Simoni, del Vescovo Emerito Mons. Pietro Fiordelli, dell’assessore della Provincia di Prato Massimo Logli e dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Prato Rita Frosini.

Sostegno concreto per ogni mamma

In questa sezione condividiamo storie di mamme che hanno trovato conforto e speranza grazie al nostro supporto.

Io sono stata a Casa Aurora, una realtà che non conoscevo, ma che mi ha coinvolto molto perché ho sempre vissuto circondata da bambini e sono sempre stata contraria all’aborto, adesso più che mai. Mi hanno lasciato un segno importante prima di tutto le donne che ho trovato, ma in particolare i due bambini con cui ho giocato perché mi hanno accolto subito in modo caloroso e hanno mostrato le loro debolezze anche se ero una persona esterna. In quella casa mi sono sentita davvero parte di una famiglia, vedere come persone che hanno bisogno di aiuto riescano a darsi una mano a vicenda, a conoscersi nonostante ognuna abbia una storia diversa e un dolore alle spalle diverso; ma soprattutto il loro aiutarsi nonostante siano provenienti da diverse culture e diverse realtà. Questa esperienza mi è servita per dare più peso alla vita umana fin dal concepimento e mi ha fatto capire quanto sia importante proteggere i bambini già prima che nascano. In più adesso sono un po più consapevole di quelle che sono alcune realtà di Prato e di quanto ci sia bisogno d’aiuto e di umanità.
E. B.

Quest’esperienza è stata stupenda e rigenerativa, perché mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto crescere e mi ha fatto cambiare idea su molte cose anche importanti. La realtà che ho conosciuto è stata Casa Aurora, dove ci sono mamme che hanno una storia < alle spalle e sono donne di tutte le età. La cosa che più mi ha fatto capire la forza di queste donne è stato il coraggio che hanno messo per riuscire a portare avanti la gravidanza comunque, anche con molte difficoltà. Grazie all’associazione Centro di Aiuto alla Vita loro riescono ad andare avanti, a girare pagina e continuare la loro vita con il proprio bambino. Una cosa che mi sono portata a casa è il mio cambio di opinione riguardo l’aborto: io ero a favore per tutte le età, ma dopo essere stata in questa casa sono riuscita a capire che non è importante l’età di una donna, ma il coraggio di crescere un bambino in vite difficili. A Casa Aurora le mamme non sono ospiti, ma sono parte di una famiglia che è composta da loro e dai volontari, perché serve un conforto affettivo che le aiuti. Grazie a quest’esperienza che mi ha fatto rinascere.
F. M.

Quest’esperienza è stata stupenda e rigenerativa, perché mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto crescere e mi ha fatto cambiare idea su molte cose anche importanti. La realtà che ho conosciuto è stata Casa Aurora, dove ci sono mamme che hanno una storia < alle spalle e sono donne di tutte le età. La cosa che più mi ha fatto capire la forza di queste donne è stato il coraggio che hanno messo per riuscire a portare avanti la gravidanza comunque, anche con molte difficoltà. Grazie all’associazione Centro di Aiuto alla Vita loro riescono ad andare avanti, a girare pagina e continuare la loro vita con il proprio bambino. Una cosa che mi sono portata a casa è il mio cambio di opinione riguardo l’aborto: io ero a favore per tutte le età, ma dopo essere stata in questa casa sono riuscita a capire che non è importante l’età di una donna, ma il coraggio di crescere un bambino in vite difficili. A Casa Aurora le mamme non sono ospiti, ma sono parte di una famiglia che è composta da loro e dai volontari, perché serve un conforto affettivo che le aiuti. Grazie a quest’esperienza che mi ha fatto rinascere.
F. M.